Mutuo prima casa e detrazioni fiscali ne hai diritto?

Che cosa si intende per mutuo Prima Casa e quali sono le detrazioni fiscali?

mutuo prima casa e detrazioni fiscali sui mutuiPer capire al meglio il sistema delle detrazioni fiscali per il mutuo prima casa dobbiamo capire bene che cosa intende il fisco italiano per prima casa.

Con il termine prima casa si intende la casa in cui il contribuente dimora abitualmente, adibita a dimora abituale del contribuente o di un suo familiare:

  • coniuge, anche separato, ma non divorziato
  • parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado

Caratteristica fondamentale dell’ abitazione o casa principale è la sua “unicità”, dunque il fatto di non possedere più abitazioni principali nello stesso momento.

Il mutuo prima casa prevede delle detrazioni fiscali che si possono detrarre dagli interessi passivi derivanti da contratti di mutuo (L. 23/12/2000, n. 388).

Gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per mutui ipotecari stipulati per l’acquisto di immobili da destinare ad abitazione principale (entro un periodo di dodici mesi dall’acquisto stesso) sono detraibili nella misura del 19%.

Le agevolazioni fiscali o detrazioni fiscali previste per l’acquisto della prima casa, con lievi modifiche in casi particolari come terreni agricoli, associazioni, ecc. sono:

  • l’imposta di Registro:
  • riduzione al 3% della relativa imposta;
  • l’Imposta Ipotecaria e Catastale ridotta a misura fissa per entrambe di € 168,20;
  • la Detrazione Irpef sui Mutui si applica agli interessi passivi sui mutui nella misura del 19% su un importo massimo di € 3.615,20 annui.

È necessario avere dei requisiti minimi per accedere alle detrazioni fiscali per il mutuo prima casa:

  • l’abitazione acquistata o “prima casa” non deve esser di lusso
  • non superiore a 160mq netti;
  • altezza soffitto max 3,30m, pavimenti o rivestimenti con materiali pregiati, provvista di piscina o campo da tennis o altra struttura analoga, ecc.);
  • l’abitazione deve trovarsi nel comune di residenza o prossima residenza (entro 18 mesi);
  • nessuno dei due coniugi, in caso di coppia, o il singolo possiede già altra abitazione;
  • non si possiede, anche in comunità dei beni col coniuge e/o per quote, di diritti di proprietà, usufrutto, uso abitazione e nuda proprietà altra casa.

La detrazione d’imposta spetta nell’anno in cui le spese sono state effettivamente pagate, indipendentemente dalla data di scadenza, sia per gli interessi passivi, con esclusione di quelli coperti da contributi erogati da enti pubblici, che per le seguenti spese:

  • oneri accessori quali l’onorario del notaio per la stipulazione del contratto di mutuo ipotecario (con esclusione di quello relativo al contratto di acquisto dell’immobile),
  • spese di perizia,
  • spese di istruttoria,
  • imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca,
  • imposta sostitutiva sul capitale prestato,
  • provvigione per scarto rateizzato nei mutui in contanti,
  • penalità per anticipata estinzione del mutuo.

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